i nuovi vecchi.
Ho iniziato ad ascoltare/fare rap nel 2002. Nel periodo nero, insomma. Mi è sempre piaciuto cagare le cose quando non le caga nessuno. Fa figo già di default, se poi si tratta di musica anche di più.
Appena iniziato a rappare, negli anni subito dopo, ho avuto a che fare con un sacco di gente, ho visto un sacco di live, fatto un sacco di battle.
In particolare ricordo un live al chicobum nel 2004 in cui hanno suonato: Cor Veleno, Bassi Maestro, Libo, Tormento, i giovanissimi Onemic e un sacco di altri nomi spessi. Non c’era UN SOLO NOME MERDOSO, tutti spaccavano, o comunque tutti erano obiettivamente bravi e capaci a prescindere dai gusti.
Io non voglio fare il vecchio che passa le giornate a guardare i cantieri sotto casa e critica dicendo che il lavoro non si fa in quel modo e che ai suoi tempi, quel lavoro, lo facevano meglio.
Dico solo che adesso con il nome potente trovi nomi di merda. Nomi di gente fine che colma con i soldi le sue mancanze. E io che ancora cerco di colmare con rime fighe la mia mancanza di flow, sono rimasto indietro.
Oggi non c’è più un senso critico in queste cose e mi dispiace un sacco.
La meritocrazia c’era solo quando ero scarso. Adesso che potrei avere qualcosa in più le cose sono cambiate, e io non ho niente come prima.
Morale: se Dio esiste, spero abbia una buona scusa per tutto questo.
246 parole
Canebullo
honda
judah
rew
shade
stetokage
yota