postato in: pensieri sparsi  da: Canebullo

recensione di mani sporche

Recensione di mani sporche su moodmagazine (si compra in edicola e si scarica aggratis dal sito www.moodmagazine.org ). La recensione è a cura di ragh@moodmagazine.org.

In anticipo dico che ringrazio per lo spazio dedicato e che i miei commenti non sono a fare polemica, bensì chiarezza, essendo una recensione del tutto errata e non solo dal mio punto di vista.

eccovela nel suo splendore (in rosso i miei commenti):

Canebullo, giovane rapper torinese viene accompagnato in questo lavoroda una buona fetta della scena del capoluogo piemontese. Collaborarecon gente come Mastafive e Deal the Dihlyo non capita certo tutti i giorni, e il nostro convalida questa sorta di fiducia nei suoi confronti palesando discreta incisività. Nelle 16 tracce di ‚”Manisporche”, però, difficilmente avremo a che fare con qualcosa in più rap un po’ troppo canonico [già si evince che non hai capito il messaggio del mio cd], indirizzato verso argomenti abbastanza limitati a metà tra il b-boyfierismo [non dimenticare che punto verso l'hiphopcentrismo e il filodissing] e punzecchiature più o meno velate [non sono punzecchiature e nemmeno velate. "sono punti di vista sec'eri te sul palco con costantino la dedicavo a te" così ho risposto aun rapper di Torino amico mio di cui non faccio il nome] , un flow lineare (che non deve per forza essere un difetto) e dei ritornelli che spesso lasciano il tempo che trovano. Insomma, un lavoro troppo “hip hop” [attenzione che non rendi l'idea...essere troppo hiphop non è un difetto visto che si è dimenticato che cazzo è questa cultura...], cosa che rende trite e ritrite le tematiche utilizzate e che non farà brillare il tutto per originalità. [mi permetto di dissentire in modo animato e dilungato, per farti capiremeglio ecco la mia tracklist con affianco il "tema" trattato:

01 intro - introduco il cd. Che ha l'intento (magari non riuscito) di portare chi ascolta all'interno dei miei pensieri e se è possibile della mia vita - "questa volta prendo lamia vita...la metto a tempo sul sample"
02 la marcia - qui il tema è l'hiphopcondria e il b-boyfierismo ma con sfumatura molto critica.
03 a modo mio - parlo di me
04 questi giorni - mi permetto di definirlo una poesia, in sostanza non c'azzecca una cippalippa l'hiphop.
05 se passi di qua - il disagio in sto mondo
06 ci appartemiamo - una canzone d'amore per i miei amici e le persone che mi stanno vicine anche nella musica (ovvio sennò perdo il mio tispaccoilculoserappismo).
07 non hai capito un cazzo - parlo di hiphop.
08 ... - non parlo di hiphop proprio per nulla mi pare...
09 mani sporche - non parlo di nulla
10 coscienza pulita - parlo della vita escludendo l'hiphop.
11 poche robe - parlo di me e della mia vita
12 'sso - autocelebro me stesso (anche i migliori sbagliano).
13 in trappola - parlo della musica in senso lato (notare musica e non hiphop).
14 mi sento bene - parlo di come vedo lo stare bene nel mio vissuto da deviato mentale.
15 lei - una dedica alla mia città, visione nella giornata e i luoghi che per me significano qualcosa.
16 outro - parlo di come bisogna abbassare la cresta e rispettare le persone. io odio chi dice frasi del tipo "te ascolti solo quindi non puoi giudicare come faccio rap io".
non aggiungo altri commenti]

Nomi importanti per le produzioni, Mastafive, Deal, ma anche Tyre, Bolo Creatore e l’ottimo Matte
sulla Traccia, autore di un beat caldo e funkettone per “Ci apparteniamo” pezzo migliore del disco [anche per me. ma solo dopo questi giorni.]. I featuring al microfono vedono in media discrete prove sia da chi lo impugna da più tempo (aka Kiffa, Hyst e lo stesso Deal), chi invece sta uscendo dalla cosiddetta new school, come Pula+, Maschi Bianchi e Yota [manco l'italiano...hai presente i ragazzi della terza C? "sacchiiiii:..."]; di buon livello anche gli scratch di Dj Kamo [hai dimenticato il buon Dj ???]. Insomma, il primo album di Canebullo ha dimostrato di poter insediarsi nella media nazionale: e se davvero laverà le sue mani sporche in un bagno d’umiltà come annunciato tra le righe nell’album [io non annuncio niente del genere. io l'umiltà ce l'ho, semmai invito gli altri, te compreso, a farlo un bel risciacquo], farà discreti passi avanti, perchè i margini di miglioramento sono palesi [grazie, spero di non deluderti più] .

Sai cosa credo io? che se lo ascoltavi il mio cd ti accorgevi che hai sbagliato recensione. A me non frega che a te sia piaciuto o meno, solo se recensisci fallo in modo professionale, per esempio non hai detto nulla sul suono o sulle vere tematiche che affronto. se mi avessi detto che parlo troppo di me e dei miei cazzi e delle mie opinioni inutili ti darei ragione, sai perchè? Perchè avresti espresso un’opinione sensata, magari troppo dettata da gusti personali, ma comunque sensata.

Ti consiglio di recensire meglio, perchè le recensioni sono una parte importantissima delle riviste come moodmagazine e i recensori come te fanno perdere credibilità e creano confusione nell’ascoltatore e negli appassionati (cazzo hai creato confusione anche a me). Potrei continuare ma diventereri un po’ polemico quindi mi fermo.

Detto ciò ringrazio ancora moodmagazine e te per lo spazio dedicatomi e tante belle cose.

966 parole

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