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	<title>canebullo &#187; animali</title>
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		<title>favola (vera) natalizia</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 06:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Canebullo</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[favola]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Visto che siamo quasi a Natale eccovi una bella favola commovente e soprattutto successa veramente. Vi incollo l&#8217;articolo uscito sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che siamo quasi a Natale eccovi una bella favola commovente e soprattutto successa veramente. Vi incollo l&#8217;articolo uscito sul <a title="la stampa" href="http://www.lastampa.it/ " target="_blank">La Stampa</a>.</p>
<blockquote><p>NIZZA MONFERRATO (Asti)<br />
L&#8217;ultimo vero bacio non lo dimentichi. Solo che alla fine dev&#8217;essere che l&#8217;amore è uguale, che gli uomini e gli animali magari hanno lo stesso cuore. E che quando batte puoi rinunciare anche alla libertà, alla ricchezza, a un padrone che ti vuole bene. Puoi rinunciare a tutto, anche se sei un cane, come ha fatto Otto, che è un randagio che sembra un terrier, con il suo pelo corto nero e le zampe bianche.</p>
<p><span id="more-79"></span></p>
<p>Ha attraversato la notte e le colline, ha lasciato il suo cortile e la sua cuccia ed è passato sotto ai muri, e ha scavato la terra, per tornare là, in una prigione, dove c&#8217;era Marta, la cagnolina che gli aveva dato l&#8217;ultimo vero bacio.<br />
Marta sembra un pointer in miniatura. Pelo raso nero,muso appuntito, la pancia riempita di chiazze bianche. Avrà sei o sette anni, con i randagi non si sa bene. Lo sguardo è dolce. I cani ce l&#8217;hanno così anche quando fanno una vita dura. E&#8217; finita in un canile modello, a Nizza Monferrato, provincia di Asti, il  &#8220;ConFido&#8221;, con lunghi corridoi e le cucce al coperto, e un bel prato per fingere dicorrere, tenuti al guinzaglio. Là ha trovato Otto, che deve avere l&#8217;età del suo nome. Erano vicini di cuccia. E si sono innamorati. L&#8217;ultimo vero bacio. Mangiavano assieme nella stessa scodella, dormivano assieme, uscivano assieme, non si lasciavano mai. Poi, la prima domenica di dicembre, sono venute alcune brave persone per adottare un cane. Hanno scelto Otto. Sembravano i padroni di Lilli e il vagabondo.<br />
Ma questa è come una storia di Disney. L&#8217;hanno portato a casa loro, sulle colline sopra Nizza: un bel posto, con il cortile, le luci accese, la cuccia con la coperta per stare al caldo, e tanto cibo. Lo riempivanodi coccole. &#8220;Lui era docile, molto buono&#8221;, hanno raccontato i padroni. Ma dopo qualche giorno aveva cominciato a uscire da solo. L&#8217;avevano visto vicino a un tipo con uno stazzonato abito di tela cachi, simile aun vecchio soldato reduce da una lunga campagna e tutto preso a guardarselo mentre quello si sbracava su qualche sgabello lì accanto, come un piccolo e sfinito commilitone, prima di rialzare la testa epartire per qualche corsa randagia che chissà dove lo doveva portare. Non c&#8217;era da preoccuparsi.<br />
Otto se ne andava per sentieri sulle colline, come raccontava qualcuno che l&#8217;aveva visto, in altri luoghi e in altri tempi, fra vecchie carrette fatte in casa e un camioncino Fiat avviato a scomparire nel tramonto. Anche lui spariva per un po&#8217; e poi tornava solo alla sera, con l&#8217;aria un po&#8217; triste, con il muso basso ela coda tra le gambe. Ma nessuno ci faceva troppo caso. In fondo, è un cane.<br />
Poi, domenica 9 dicembre, è andato via e non è più tornato. I padroni si sono messi a cercarlo dappertutto: si erano affezionati. Niente. Lunedì mattina, Roberta Galli ha aperto il canile. E&#8217; andata nei corridoi, ha salutato i suoi amici, e a un certo punto ha visto Otto. Era lì, fermo, davanti alla cuccia di Marta. Non faceva niente. La guardava solo. La guardava come se non avesse nient&#8217;altro da guardare. Ecco dov&#8217;era andato nei giorni prima: a cercare la strada. E quando l&#8217;aveva trovata, aveva scavato sotto terra per passare il muro e rientrare qui, in questa che in fondo è la prigione dei cani.<br />
Roberta era lì che guardava il buco fatto da Otto, il tunnel per arrivare nel corridoio e lo guardava adesso, immobile, di fronte a Marta. Non ha avuto il cuore di toglierlo. Lui aveva rinunciato a tutto per lei. Li ha rimessi insieme. Chi vuole adottare uno, dovrà prendersi anche l&#8217;altro. Solo questo alla fine non abbiamo capito. Se questa è unastoria di cani che può essere anche una storia di uomini. L&#8217;ultima volta che l&#8217;abbiamo sentita, c&#8217;era Otto che filava via dalla sua cuccia. Ma era quasi Natale. Può averci ingannato lo splendore di unastella cometa.&#8221;</p></blockquote>
<p>Anche il più stronzo ha gli occhi lucidi. inutile negarlo.</p>
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		<title>vi presento un nuovo amico</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 16:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Canebullo</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
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		<description><![CDATA[Si chiama Andrea (non sono riuscito a capire se maschietto o femminuccia&#8230;).
è un topo, o meglio, un criceto&#8230;
eccolo qua.
Sto piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-282" title="andrea" src="http://www.canebullo.it/wp-content/files_sito/andrea.jpg" alt="andrea" width="380" height="285" />Si chiama Andrea (non sono riuscito a capire se maschietto o femminuccia&#8230;).<br />
è un topo, o meglio, un criceto&#8230;<br />
eccolo qua.</p>
<p>Sto piccolo merdoso mi fa essere tenero&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>le persone&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 16:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Canebullo</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[fanculo]]></category>
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ad alcune piace il caffè amaro, ad altre zuccherato, con più o meno zucchero, e a chi  proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;sono strane.<br />
ad alcune piace il caffè amaro, ad altre zuccherato, con più o meno zucchero, e a chi  proprio non piace. A volte è solamente perchè non lo hanno mai assaggiato.</p>
<p>. (PUNTO)</p>
<p>Lo stesso esempio può essere applicato a tutto. A tutte le sfere della vita. Sentimenti, modi di vivere, sesso, design, musica e chi più ne ha più ne metta&#8230;<br />
Ma la cosa che mi lascia sospeso in una dimensione di dubbi e insicurezze, √® il fattore comportamentale.<br />
Se un cane incontra un altro cane, nel senso pacifico della cosa, gli annusa il culo. Ma un cane che non lo fa? Lo si può definire canis lupus familiaris???<br />
Magari si&#8230;magari no. Comunque è questo il conccetto, mi pare chiaro, no?<br />
Ma il tutto va a diventare confuso quando i sentimenti si mescolano e si collegano ai comportamenti. Ed è là che casca l&#8217;asino (io).</p>
<p>E&#8217; difficile capirsi. La comunicazione è importante in questo ambito ma, analizzando la comunicazione umana, fatta di parole vuote e gesti ambigui, si può capire tranquillamente (anche con un quoziente intellettivo di 60) che è semplicemente un casino.<br />
<span id="more-138"></span>A volte un &#8220;no&#8221; è un &#8220;sì¨&#8221;, un &#8220;voglio il mio spazio&#8221; è &#8220;levati dal cazzo&#8221; o ancora un bel &#8220;ora non voglio&#8221; è un &#8220;ti odio, ho un altro e semi tocchiti uccido/sto male perchè sei unostronzoehoaltreesigenzechetenonriesciavedereperch√®pensiconilcazzosempresepensi&#8221;.<br />
Potrei andare avanti ad esempi per tutta la vita&#8230;ma mi fermo qua. E salto ad altro&#8230;in particolare a quelle persone che non conoscono il livello di comunicazione definita come &#8220;umana&#8221; e sono delle bestie, anzi meno, perchè la bestia ha una dignità. Usano la violenza per parlare e non solo, un po&#8217; come quelsucchiacazzifigliodiunacagnalebbrosaconlacandidaegonorrea che ha picchiato il mio amico Toni.<br />
Ma come insegnare a qualcuno come cisi deve comportare? Sarebbe da fare una trasposizione del Bonton su base comportamentale. Ma questo non è possibile per un semplice fatto: ilcomportamento è dato anche dalla cultura.<br />
Chiedi al tuo migliore amico se mangia gli scarafaggi lui ti dirà &#8220;NO,che schifo.&#8221;, ma se chiedi ai membri di certe tribù di aborigeni o di popoli (considerati da noi &#8220;onnipotenti&#8221; e &#8220;giusti&#8221; occidentali) primitivi e sottosviluppati se si cibano delle blatte, loro ti diranno&#8221;SI. buonissimi.&#8221;.</p>
<p>uff.</p>
<p>Mi sono rotto il cazzo di scrivere&#8230;<br />
Il fatto è che la varietà umana è talmente vasta e complessa che non basterebbero i fogli esistenti per creare una classificazione, una tassonomia dei generi comportamentali.</p>
<p>L&#8217;unica mia conclusione è che bisogna essere pazienti. Come sempre in sta cazzo di vita.</p>
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		<title>solo poesia</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 17:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Canebullo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessuna parola&#8230;solo guardare.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna parola&#8230;solo guardare.</p>
<p><a href="http://www.canebullo.it/video/solo-poesia/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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