citazioni colte da fonti ignoranti
Quand’ero gagno, quindi non troppo tempo fa (anche se un mutuo ti da una percezione dilatata del tempo), quando ancora mi vestivo male, ascoltavo i flaminio maphia (ma rude mi faceva già cacare), umberto dava da magiare alla sua coda di cavallo, e shade si chiamava j skill, insomma verso il 2001/02, frequentavo le medie e le relative lezioni di musica.
Il flauto ho capito che mi faceva cacare quasi quanto rude, in compenso ero affascinato dalla storia della musica, perchè spesso i compositori erano anche degli amanti della filosofia da bar sport, ma suppongo che nella francia dell’800 non ci fossero molti bar sport, comunque…
Uno di questi era Hector Berlioz, non mi ricordo nemmeno di una sua composizione a dire il vero, ammetto l’ignoranza, ma ricordo una sua massima che mi colpì molto.
“il tempo è un grande maestro, peccato che uccida tutti i suoi allievi”
non ricordavo le parole esatte, poi mi ho ricevuto una richiesta da un gruppo di faccialibro con un nome simile e mi sono tornate in mente.
Viene attribuita a Boris Pasternak, ma essendo più giovincello di Berlioz suppongo se la sia sucata come Luttazzi con Bill Hicks qualche anno fa.
Oppure semplicemente il mio professore di musica ha fatto confusione, devo chiamarlo per chiederglielo, ma suppongo che Berlioz gliel’abbia detta dal vivo quella frase, o almeno avrebbe anagraficamente potuto, quindi dubito che risponderebbe al telefono.
Bella lì per Hector,Boris e il professor Forte
e anche per Rude dai, che un giorno imparerari a rappare,eh dai dai dai
Yo
Canebullo
honda
judah
rew
shade
stetokage
yota